lunedì 8 febbraio 2010

Al primo marzo

Un appuntamento importante il primo marzo
lo sciopero dei migranti
una giornata in cui come si usa dire in questi casi
SIAMO TUTTI MIGRANTI
dalla parte dell'ingiustizia subita
dalla parte più debole.
Io parto per un viaggio in Argentina,
verso il Sud più Sud di tutti i Sud,
verso la Patagonia
e poi verso la Terra del Fuoco.
Sarò a Roma il primo di marzo assieme ad altri Sud.
A presto
Non perdiamoci di vista
Giuseppe


lunedì 1 febbraio 2010

ANTEPRIMA


"La natura organica del dissenso"
edizione Stelle Cadenti
(Prefazione al prossimo libro
di Giuseppe Spinillo)

Per alcuni giorni ho portato con me questa raccolta di poesie accomodandola in borsa, sul sedile della macchina, sulla scrivania, sulla poltrona, sul comodino; attendevo che mi parlasse, che mi dicesse cosa pensava di se stessa, che mi inviasse impulsi elettromagnetici da far scivolare lungo le dita verso una tastiera, a cercare le parole giuste per una prefazione che non fosse semplice introduzione. Così è successo che, mentre pensavo il titolo e leggevo alcuni versi, una frase ha cominciato a martellarmi il cervello: “i ragni zingari, i ragni zingari, i ragni zingari….”
Per chi ama giocare con le parole senza eccedere in perifrasi e metafore, così come fa Giuseppe Spinillo, è evidente che si tratta di un palindromo famoso, una frase che può essere letta in senso inverso restando inalterata.
Per me, che conosco Giuseppe, è facile pensarlo muoversi nella poesia con la stessa agile delicatezza di un ragno che tesse la tela, restando ad essa ancorato eppure mutandone continuamente il contesto, in modo assolutamente zingaresco.
Ed in infine ho capito: questa raccolta di poesie è come il quadrato magico del Sator, la si può leggere dall’inizio alla fine e viceversa, senza correre il rischio di spezzare un filo logico, poiché è il continuo viaggiare fisicamente ed emotivamente il raccordo che lega i versi di Giuseppe.
E’ la continua ricerca di contaminazione con tutto quello che gli occhi vedono e l’udito assorbe a condurre la poesia, verso direttrici prive di ostacoli e punti definitivi di arrivo, lungo percorsi alternati nei contenuti e pur coerenti, in uno stile del tutto personale al quale ogni alternanza riconduce.
E’ possibile quindi scrivere una prefazione che riesca ad illustrare il contenuto del libro, il metodo di lavoro dell’autore, i criteri di scelta seguiti, lo scopo della raccolta?
Secondo me no, ne uscirebbe una prefazione circolare che correrebbe il rischio di avvilupparsi su se stessa, parlandosi addosso.
Questo libro rappresenta quindi un frammento di un percorso che inizia da lontano e si proietta nel futuro.
Un frammento che ha trovato i suoi cardini in alcune tappe fondamentali, nella storia di cinque anni di serate poetiche vissute in condivisione della propria e dell’altrui poesia, al chiuso e in piazza, come si poteva, dove si poteva, con chi c’era.
A volte anche con chi non c’era come è capitato con Ugo Lanzalone di cui voglio ricordare l’assenza con le stesse parole di Giuseppe …”non fa che aumentare quel senso di vuoto che ci ha lasciati, un vuoto però pieno di un qualcosa che impareremo a capire un passo alla volta” .
Ecco, secondo me questo libro rappresenta uno di quei passi.
Cucendo fili e rammendando tasselli .
Con affetto
Mara

domenica 23 agosto 2009

Bradipi in faggeta


e poi la faggeta
che ombra su ombra
si fa bosco
che strappa a tutto il corpo
qualcosa di antica memoria
e se la vedi dal basso
si apre come fosse
parete, sipario, contorno
e l'accordo, colorato ricordo
ritaglio di tempo oltre il tempo
lussuria di verde su verde
scosceso frammento di tutta la storia
ombreggiante
sotto cui si raccolgono
sterpi e fragilità scomposte
distese a rifugio col capo raccolto
all'ipotesi sempre presente
di preservata bellezza
di completezza assoluta
la faggeta
come l'avesse voluta
un poeta
senza fretta
per trovarci la sua
rima perfetta





lunedì 27 luglio 2009

I tempi del bradipo a Bassano in Teverina

FIERA DELLA PICCOLA EDITORIA, DELLE AUTOPRODUZIONI e PROMOZIONE DEL LIBRO
Bassano in Teverina- (Viterbo) - da venerdi 14 agosto a domenica 23 agosto 2009

L'associazione Stelle Cadenti con il patrocinio del comune di Bassano in Teverina, in collaborazione con l'associazione Ateneo della Birra, propone una settimana di incontri, letture, presentazioni di libri a Bassano in Teverina, da venerdì 14 a domenica 23 agosto
. In questa terza edizione, facendo tesoro delle esperienze pregresse, intendiamo dedicare un accento particolare alla produzione ed autoproduzione di libri, letteratura, oggetti a stampa e informatici che si occupino di partecipazione, informazione, produzione culturale, diritti umani, intercultura, pace





14 agosto

ore 19 - inaugurazione, presentazione case editrici presenti, rinfresco/aperitivo di benvenuto

17 agosto

ore 18/21 dedicato ai più giovani: un libro per gioco, che si può fare insieme, racconti ed altre storie

18 agosto

- 19 Belle e Selvatiche. elogio delle erbacce, di Patrizia Cecconi- edizioni Chimienti- con assaggio di cucina alle erbacce

19- agosto

presentazione libro di Nicoletta Crocella Ci ragino e scrivo, edizioni Stelle Cadenti

ragionando sulla Decrescita felice

(assaggio di crema di nocciole e miele prodotti in zona)

20 agosto a Piazza Finzi, e se il tempo lo richiede in sala conferenze,

GAZA MON AMOUR - serata dedicata alla Palestina, dalle 19

cena con cibo tradizionale palestinese,a sottoscrizione a sostegno della Mezzaluna Rossa palestinese per Gaza

spettacolo teatrale "Ritorno ad Haifa"

presentazionde del libro Gabbie di Miriam Marino, edizioni Città del Sole

Interventi del rappresentante della MezzalunaRossa Palestinese in Italia Youseff Salman

21 agosto

ore 19 - poetando nella sera: presentazione del libro "I tempi del bradipo" di Giuseppe Spinillo - Ed. Sovera -

domenica 5 luglio 2009

Letture bradipe a Caserta

Immagini di repertorio da alcune situazioni di lettura bradipa a Caserta
grazie ad Anna Erre




domenica 21 giugno 2009

9/7/09 - Il bradipo a Torino

L'associazione culturale
Salotto Letterario

Presenta

Il verso giusto
La poesia come indagine del senso tra tensione estetica e impegno sociale.


Giovedì 9 luglio 2009
ore 20,30

Presso la Sala Rossa del Circolo dei Lettori - Palazzo Graneri Rella
Roccia - Via Bogino 9 a Torino

Ospiti

Il movimento "Immagine e Poesia"
un grande movimento artistico letterario nato parallelamente a SWANSEA
(GALLES) e a TORINO aperto ad artisti e poeti che desiderano sperimentare
momenti diCREATIVITA' INCROCIATA,
coordinato da Lidia Chiarelli


Giuseppe Spinillo
con la sua raccolta poetica " I tempi del Bradipo "

Vari autori emergenti con le loro opere

Organizzazione a cura di:
Sandrina Piras, Giorgio Milanese e Laura Scaramozzino


Ingresso libero fino ad esaurimento posti


_____________________________________________________________
Associazione Culturale SALOTTO LETTERARIO
Torino - Palermo - Sassari - Catanzaro
Presidente: Sandrina Piras
Direttore Tecnico: Luca Panzarella
Delegato Reg. per il Piemonte: Giorgio Milanese
Delegato Reg. per la Sicilia: Daria D'Angelo
Delegato Reg. per la Calabria: Marisa Provenzano
Delegato Reg. per la Sardegna: Sandrina Piras
Resp.Sez. Arte e critica: Laura Scaramozzino
Direzione Artistica Nord: Patrizio Pacioni
Direzione Artistica Sud: Emanuele Drago
Sede Legale: Torino C.so B. Telesio n. 8
Tel. 3314136072
www.salottoletterario.it
www.turinlivefestival.it

lunedì 30 marzo 2009

La tana del bradipo



(Grazie al lavoro certosino di Mariarita P.
è stata finalmente scovata
"la tana del bradipo".
Ecco in esclusiva la prima immagine.)

lunedì 23 febbraio 2009

http://manifestodopofuturismo.notlong.com


Manifesto del dopofuturismo
"Le Figaro" 20 Febbraio 2009

1. Noi vogliamo cantare il pericolo dell’amore, la creazione quotidiana dell’energia dolce che non si disperde.

2. L’ironia, la dolcezza e la ribellione saranno elementi essenziali della nostra poesia.

3. L’ideologia e la pubblicità hanno esaltato finora la mobilitazione permanente delle energie produttive e nervose dell’umanità per il profitto e per la guerra, noi vogliamo esaltare la tenerezza il sonno e l’estasi, la frugalità dei nostri bisogni e il piacere dei sensi.

4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza dell’autonomia. Ciascuno ha il suo ritmo e nessuno deve esser costretto a correre ad una velocità uniforme. Le automobili hanno perduto il fascino della rarità e soprattutto non possono più svolgere il compito per il quale furono concepite. La velocità è diventata lenta. Le automobili sono immobili come tartarughe stupide nel traffico cittadino. Solo la lentezza è veloce.

5. Noi vogliamo cantare l’uomo e la donna che si accarezzano per meglio conoscersi e per meglio conoscere il mondo.

6, Bisogna che il poeta si spenda con calore e prodigalità per aumentare la potenza dell’intelligenza collettiva e per ridurre il tempo del lavoro salariato.

7. Non vi è più bellezza se non nell’autonomia. Nessuna opera che non esprima l’intelligenza del possibile può essere un capolavoro. La poesia è un ponte gettato sull’abisso del nulla per creare condivisione tra immaginazioni diverse e liberare singolarità.

8. Siamo sul promontorio estremo dei secoli… Dobbiamo assolutamente guardare dietro di noi per ricordare l’abisso di violenza e di orrore che l’aggressività militare e l’ignoranza nazionalista possono in ogni momento scatenare. Viviamo da molto tempo nella religione del tempo uniforme. L’eterna velocità onnipresente è già dietro di noi, nell’Internet, perciò ora possiam dimenticarla per trovare il nostro ritmo singolare.

9. Noi vogliamo ridicolizzare gli idioti che diffondono il discorso di guerra: i fanatici della competizione, i fanatici del dio barbuto che ci incita al massacro, i fanatici terrorizzati della disarmante femminilità che c’è in noi tutti.

10. Vorremmo fare dell’arte forza di cambiamento della vita, vorremmo abolire la separazione tra poesia e comunicazione di massa, vorremmo sottrarre il dominio sui media ai mercanti per consegnarlo ai sapienti e ai poeti.

11. Canteremo le folle che possono infine liberarsi dalla schiavitù del lavoro salariato, canteremo la solidarietà e la rivolta contro lo sfruttamento. Canteremo la rete infinita della conoscenza e dell’invenzione, la tecnologia immateriale che ci libera dalla fatica fisica. Canteremo il cognitario ribelle che si mette in contatto con il proprio corpo. Canteremo l’infinità presente e non avremo più bisogno di futuro.


Firme: http://firmedopofuturismo.notlong.com
Tag: berardi, bifo, carrara, cittadini, dell'accademia, dell'arte, di, dopo, franco, futurismo