e poi la faggeta che ombra su ombra si fa bosco che strappa a tutto il corpo qualcosa di antica memoria e se la vedi dal basso si apre come fosse parete, sipario, contorno e l'accordo, colorato ricordo ritaglio di tempo oltre il tempo lussuria di verde su verde scosceso frammento di tutta la storia ombreggiante sotto cui si raccolgono sterpi e fragilità scomposte distese a rifugio col capo raccolto all'ipotesi sempre presente di preservata bellezza di completezza assoluta la faggeta come l'avesse voluta un poeta senza fretta per trovarci la sua rima perfetta
FIERA DELLA PICCOLA EDITORIA, DELLE AUTOPRODUZIONI e PROMOZIONE DEL LIBRO Bassano in Teverina- (Viterbo) - da venerdi 14 agosto a domenica 23 agosto 2009
L'associazione Stelle Cadenti con il patrocinio del comune di Bassano in Teverina, in collaborazione con l'associazione Ateneo della Birra, propone una settimana di incontri, letture, presentazioni di libri a Bassano in Teverina, da venerdì 14 a domenica 23 agosto . In questa terza edizione, facendo tesoro delle esperienze pregresse, intendiamo dedicare un accento particolare alla produzione ed autoproduzione di libri, letteratura, oggetti a stampa e informatici che si occupino di partecipazione, informazione, produzione culturale, diritti umani, intercultura, pace
14 agosto
ore 19 - inaugurazione, presentazione case editrici presenti, rinfresco/aperitivo di benvenuto
17 agosto
ore 18/21 dedicato ai più giovani: un libro per gioco, che si può fare insieme, racconti ed altre storie
18 agosto
- 19 Belle e Selvatiche. elogio delle erbacce, di Patrizia Cecconi- edizioni Chimienti- con assaggio di cucina alle erbacce
19- agosto
presentazione libro di Nicoletta Crocella Ci ragino e scrivo, edizioni Stelle Cadenti
ragionando sulla Decrescita felice
(assaggio di crema di nocciole e miele prodotti in zona)
20 agosto a Piazza Finzi, e se il tempo lo richiede in sala conferenze,
GAZA MON AMOUR - serata dedicata alla Palestina, dalle 19
cena con cibo tradizionale palestinese,a sottoscrizione a sostegno della Mezzaluna Rossa palestinese per Gaza
spettacolo teatrale "Ritorno ad Haifa"
presentazionde del libro Gabbie di Miriam Marino, edizioni Città del Sole
Interventi del rappresentante della MezzalunaRossa Palestinese in Italia Youseff Salman
21 agosto
ore 19 - poetando nella sera: presentazione del libro "I tempi del bradipo" di Giuseppe Spinillo - Ed. Sovera -
Il verso giusto La poesia come indagine del senso tra tensione estetica e impegno sociale.
Giovedì 9 luglio 2009 ore 20,30
Presso la Sala Rossa del Circolo dei Lettori - Palazzo Graneri Rella Roccia - Via Bogino 9 a Torino
Ospiti
Il movimento "Immagine e Poesia" un grande movimento artistico letterario nato parallelamente a SWANSEA (GALLES) e a TORINO aperto ad artisti e poeti che desiderano sperimentare momenti diCREATIVITA' INCROCIATA, coordinato da Lidia Chiarelli
Giuseppe Spinillo con la sua raccolta poetica " I tempi del Bradipo "
Vari autori emergenti con le loro opere
Organizzazione a cura di: Sandrina Piras, Giorgio Milanese e Laura Scaramozzino
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
_____________________________________________________________ Associazione Culturale SALOTTO LETTERARIO Torino - Palermo - Sassari - Catanzaro Presidente: Sandrina Piras Direttore Tecnico: Luca Panzarella Delegato Reg. per il Piemonte: Giorgio Milanese Delegato Reg. per la Sicilia: Daria D'Angelo Delegato Reg. per la Calabria: Marisa Provenzano Delegato Reg. per la Sardegna: Sandrina Piras Resp.Sez. Arte e critica: Laura Scaramozzino Direzione Artistica Nord: Patrizio Pacioni Direzione Artistica Sud: Emanuele Drago Sede Legale: Torino C.so B. Telesio n. 8 Tel. 3314136072 www.salottoletterario.it www.turinlivefestival.it
Manifesto del dopofuturismo "Le Figaro" 20 Febbraio 2009
1. Noi vogliamo cantare il pericolo dell’amore, la creazione quotidiana dell’energia dolce che non si disperde.
2. L’ironia, la dolcezza e la ribellione saranno elementi essenziali della nostra poesia.
3. L’ideologia e la pubblicità hanno esaltato finora la mobilitazione permanente delle energie produttive e nervose dell’umanità per il profitto e per la guerra, noi vogliamo esaltare la tenerezza il sonno e l’estasi, la frugalità dei nostri bisogni e il piacere dei sensi.
4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza dell’autonomia. Ciascuno ha il suo ritmo e nessuno deve esser costretto a correre ad una velocità uniforme. Le automobili hanno perduto il fascino della rarità e soprattutto non possono più svolgere il compito per il quale furono concepite. La velocità è diventata lenta. Le automobili sono immobili come tartarughe stupide nel traffico cittadino. Solo la lentezza è veloce.
5. Noi vogliamo cantare l’uomo e la donna che si accarezzano per meglio conoscersi e per meglio conoscere il mondo.
6, Bisogna che il poeta si spenda con calore e prodigalità per aumentare la potenza dell’intelligenza collettiva e per ridurre il tempo del lavoro salariato.
7. Non vi è più bellezza se non nell’autonomia. Nessuna opera che non esprima l’intelligenza del possibile può essere un capolavoro. La poesia è un ponte gettato sull’abisso del nulla per creare condivisione tra immaginazioni diverse e liberare singolarità.
8. Siamo sul promontorio estremo dei secoli… Dobbiamo assolutamente guardare dietro di noi per ricordare l’abisso di violenza e di orrore che l’aggressività militare e l’ignoranza nazionalista possono in ogni momento scatenare. Viviamo da molto tempo nella religione del tempo uniforme. L’eterna velocità onnipresente è già dietro di noi, nell’Internet, perciò ora possiam dimenticarla per trovare il nostro ritmo singolare.
9. Noi vogliamo ridicolizzare gli idioti che diffondono il discorso di guerra: i fanatici della competizione, i fanatici del dio barbuto che ci incita al massacro, i fanatici terrorizzati della disarmante femminilità che c’è in noi tutti.
10. Vorremmo fare dell’arte forza di cambiamento della vita, vorremmo abolire la separazione tra poesia e comunicazione di massa, vorremmo sottrarre il dominio sui media ai mercanti per consegnarlo ai sapienti e ai poeti.
11. Canteremo le folle che possono infine liberarsi dalla schiavitù del lavoro salariato, canteremo la solidarietà e la rivolta contro lo sfruttamento. Canteremo la rete infinita della conoscenza e dell’invenzione, la tecnologia immateriale che ci libera dalla fatica fisica. Canteremo il cognitario ribelle che si mette in contatto con il proprio corpo. Canteremo l’infinità presente e non avremo più bisogno di futuro.